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Prom: i migliori consigli per le future mamme

Prom: i migliori consigli per le future mamme

  • 15 June 2022
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Con il termine PROM si intende la rottura prematura delle membrane prima dell’inizio del travaglio.

Si tratta di una condizione che può verificarsi in qualsiasi momento della gravidanza e in base alla settimana della gestazione può contraddistinguersi in: TPROM, quando si verifica a 37 settimane + 0 o PPROM, quando si verifica a 36 settimane + 0 o prima.

Le cause di questa condizione possono essere molteplici.

Il consiglio migliore per le future mamme è quello di recarsi al pronto soccorso il prima possibile non appena si nota un’importante perdita di liquidi dalla vagina.

Cosa vuol dire prom in ostetricia?

In ostetricia con il termine PROM si intende la rottura prematura delle membrane amniocorali, ovvero la lacerazione del sacco amniotico prima dell’inizio del travaglio.

Il termine PROM è un acronimo della definizione inglese Premature rupture of membranes.

Se questa condizione si verifica dopo le 37 settimane di gestazione si parla di TPROM e avviene in circa l’8-10% di tutte le gravidanze.

Qualora si verificasse prima della 37esima settimana di gestazione, allora si parla di rottura pretermine, anche detta PPROM.

Quest’ultima è una complicazione della gravidanza che si verifica in un terzo dei parti prematuri.

Tuttavia, in genere, con il termine PROM possono essere indicati indifferentemente entrambi i casi, soprattutto quando si vuole segnalare una rottura delle membrane in epoca eccessivamente precoce.

La causa è dovuta principalmente ad un indebolimento delle membrane o alle forti contrazioni.

Questi però non sono gli unici fattori che possono scatenare questa condizione, ma ve ne sono altri, come un’infezione sviluppata all’interno dell’utero.

I fattori di rischio sono molteplici, tra cui ridotte cure prenatali, esposizione al fumo, infezioni sessualmente trasmissibili, precedente parto prematuro, sanguinamento vaginale, eccessiva pressione o tensione sulle membrane dovuta, ad esempio, ad una gravidanza gemellare o ad un’importante quantità di liquido amniotico.

I sintomi sono facilmente riconoscibili quando la lacerazione è importante, in quanto si può osservare la perdita abbondante di liquido dalla vagina.

In caso di microlesioni, però, la perdita di liquido potrebbe essere più contenuta o addirittura impercettibile.

Per questo potrebbe risultare utile indossare un assorbente per verificare la quantità di liquido persa.

Cos’è il Prom test?

Il PROM va diagnosticato su base clinica attraverso dei test. Non appena si riscontra la perdita di liquido amniotico la donna deve recarsi il più presto possibile in un pronto soccorso ostetrico o ginecologico. Uno degli esami specifici che viene effettuato si chiama Prom test.

Si tratta di un test molto simile a quello di gravidanza, attraverso un cotton fioc si raccoglie la secrezione vaginale e poi viene inserito in un liquido reagente.

Se compaiono due linee si tratta di liquido amniotico.

È molto importante distinguere la rottura delle membrane da altre situazioni del tutto innocue, come l’idorrea gravidica e l’incontinenza urinaria.

Come affrontare la rottura prematura delle membrane?

Dopo essersi recati al pronto soccorso, se la rottura delle membrane si manifesta dopo la 37esima settimana di gestazione il travaglio avviene nelle successive 24/48 ore. Se è pre-termine, invece, la condotta varia in base all’epoca gestazionale, ma si fa di tutto per mandare la gravidanza il più avanti possibile, in modo da promuovere soprattutto lo sviluppo polmonare del feto.

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