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Pap Test, tutto quello che devi sapere

Pap Test, tutto quello che devi sapere

  • 21 December 2021
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Il Pap Test è un esame finalizzato alla prevenzione del tumore della cervice uterina (o collo dell’utero). In Italia, la malattia interessa una donna ogni 10.000, ovvero circa 3.500 ogni anno.

 

A cosa serve il Pap Test?

Il Pap Test è un esame di screening da effettuare regolarmente ogni tre anni, a partire dai 25 d’età o comunque dall’inizio dell’attività sessuale. Il test di prevenzione punta a individuare le anomalie delle cellule del collo dell’utero, indice della possibile comparsa di un tumore.

Il controllo periodico consente quindi di agire in maniera tempestiva e ridurre il rischio di diagnosticare la malattia quando ormai si trova ad uno stadio avanzato. Le donne in età fertile sono maggiormente esposte a fattori che potrebbero scatenare il tumore, tra cui l’infezione da HPV, o Human papilloma virus (la prima causa di tumore della cervice uterina).

 

Quando farlo?

Il Pap Test va effettuato ogni tre anni. È consigliato a tutte le donne dai 25 (o comunque dall’inizio dell’attività sessuale) ai 65 anni d’età. È consigliato anche a coloro che si sono sottoposte volontariamente al vaccino contro l’HPV, in quanto sono stati individuati ad oggi ben 200 ceppi differenti, mentre i vaccini attualmente presenti offrono protezione solo contro 9 di essi.

Come si svolge?

Il Pap Test non è doloroso o pericoloso. Fa eccezione il disagio provato in fase di prelievo, ma la sensazione è comunque soggettiva. Dura pochi minuti e non richiede una preparazione specifica all’esame. In genere, bisogna astenersi dai rapporti sessuali con il partner nelle 48 ore che precedono lo screening ed evitare l’inserimento nella vagina di ovuli, schiume, gel e soluzioni intime perché potrebbero interferire con i risultati finali.

Il Pap Test può essere eseguito in ospedale oppure dal ginecologo di fiducia. Lo specialista introduce nella vagina lo speculum, uno strumento che rende visibile la cervice uterina. Nel frattempo, con la spatola di Ayre (ruotata delicatamente attorno al collo dell’utero) e un tampone viene effettuato il prelievo delle cellule. Il materiale estratto viene strisciato su un vetrino e fissato con un’apposita sostanza. Sarà compito dello specialista citologo valutare lo stato di salute generale.

 

In caso di esito positivo…

Se il Pap Test dovesse risultare positivo l’anomalia potrebbe richiedere screening più approfonditi, come la colposcopia e la biopsia.
In presenza di una lesione precancerosa si procede con l’asportazione mediante un intervento di micro-chirurgia eseguito ambulatorialmente e in anestesia locale.
Lesioni pre-tumorali di basso grado di solito non vengono trattate nell’immediato perché, soprattutto nelle pazienti più giovani, regrediscono da sole. Si preferisce attendere prima di agire.

Va chiarito che un Pap Test positivo non è una diagnosi di tumore. Quindi è bene affidarsi ai consigli di un buon medico specializzato in ginecologia e valutare insieme il da farsi.

 

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